Quanti di voi conoscono il peperone di Senise? Beh, se siete lucani probabilmente lo avete appeso in terrazzo o sul balcone, conoscerete tutti i modi possibili per gustarlo e ne fate un vero fiore all’occhiello con amici e parenti fuori regione. Se non siete degli autoctoni è più difficile che conosciate questo ortaggio coltivato nel Comune di Senise e in alcune sone delle province di Matera e Potenza; scopriamo perché è davvero speciale.

È una cultivar di Capsicum annuum dolce che viene seminata tra febbraio e marzo e raccolta ad agosto, una volta raggiunta la piena maturazione delle bacche. L’aspetto non è simile a quello dei classici peperoni, questi ortaggi hanno una forma appuntita che ricorda un uncino, il loro colore è rosso porpora, il gusto è dolce e hanno un peduncolo ben saldo, tanto che non si stacca nemmeno ad essiccazione avvenuta.

L’essiccazione del peperone di Senise

Se vi trovate a passare per Senise, in Basilicata, potrete scorgere generosi grappoli o, per meglio utilizzare un termine locale, “serte”, appesi a porte e balconi. Queste collane di peperoni vengono messe al sole, per far sì che gli ortaggi si disidratino in modo naturale. Nonostante sia possibile gustarli freschi, il modo migliore per apprezzarne il sapore è essiccarli. Di questi peperoni se ne fa anche la versione in polvere e la vera particolarità è la somiglianza straordinaria con lo zafferano, tanto che nel dialetto lucano il Senise viene anche chiamato “zafarano”. La polvere, inoltre, viene utilizzata anche negli insaccati tipici della zona e serve per insaporire primi piatti e pietanze a base di pesce e di carne.
Il peperone di Senise venne portato in questi territori dagli spagnoli direttamente dalle Antille, tra il 1500 e il 1600 e, grazie all’habitat perfetto e alle sapienti mani dei contadini italiani, è divenuto una vera eccellenza nostrana, tanto da guadagnare il marchio IGP.

Come si porta in tavola?

Sun dried peperone di Senise on a white background

Esistono diversi piatti tipici in cui il peperone di Senise viene utilizzato, ma il modo migliore per apprezzarlo è secondo tradizione. Come? Prendete i peperoni essiccati e metteteli in una padella, passateli in olio bollente e salate… et voilà i peperoni “cruschi” ossia croccanti! Per un piatto più ricco e completo potete accompagnarli a verdure, legumi e formaggi.

Foto: Francesco Cirigliano