Rincalzature nell’orto, come quando e perché
C’è un’operazione semplice ma importantissima che molte piante richiedono: la rincalzatura. Si tratta di accostare nuova terra attorno al fusto della pianta dopo che è stata trapiantata e che è attecchita. Ma a cosa serve rincalzare? Agevola lo sviluppo e fruttificazione dell'ortaggio grazie a una serie di vantaggi. Vediamo quali.
Stabilità meccanica
La pianta rincalzata rimane più stabile meccanicamente all'azione del vento che ne piega il fusto. La piantina offre cioè una leva minore all'azione del vento e per questo motivo si stressa in maniera minore di fronte alla sua azione. E’ consigliabile conferire più stabilità alla pianta tramite l'apporto ulteriore di terra alla base del fusto.
Protezione dell'apparato radicale
In certi casi la terra alla base della pianta è erosa a causa di irrigazioni svolte male; la rincalzatura permette di proteggere l'apparato radicale, che si trovava scoperto, da eccessiva evapotraspirazione d'acqua.
Produzione di nuove radici
La terra riportata a coprire nuove porzioni di fusto, che altrimenti sarebbero esposte all'atmosfera e alla luce, stimola, in quella porzione, la
produzioni di nuove radici.
Rincalzature Estive
Tutte le piante in genere traggono vantaggio dalla rincalzatura, che negli orti familiari è condotta con l'uso di una zappa. Fra le rincalzature estive ricordiamo quella da fare alle piante di pomodoro (Lycopersicom lycopersicum L.) In questa stagione è utile rincalzare dopo una concimazione di copertura e una irrigazione. Dovrai riportare alla base della pianta nuova terra asciutta a ricoprire e proteggere la zona preventivamente bagnata e nutrita. In sostanza la terra funge da coperta estiva, protettiva, perché interrompe l'evaporazione dell'acqua di bagnatura; inoltre la pianta di pomodoro emette in quella porzione di fusto nuove radici.
Stefano Pissi, agronomo, Associazione gli ortisti