Come annaffiare l’orto quando sei in vacanza
Finalmente è arrivata la tua agognata vacanza, nonostante la crisi? Sì? Allora ecco qualche consiglio per partire senza pensieri e non rischiare di trovare le piante del tuo orto secche e ormai irrecuperabili. Se non hai un angelo custode (vicino di casa, amico o parente) che provveda al tuo posto quando non ci sei, dovrai organizzare al meglio l’annaffiatura in tua assenza. Vediamo allora qualche semplice consiglio per avere una buona autonomia e non doversi pentire di una vacanza.
Week end lungo? Annaffiare prima
Se stai fuori casa per pochi giorni, un lungo week end, al massimo una settimana, allora puoi dare una bella scorta di acqua alle piante prima di partire. Il trucco è annaffiare le piante una prima volta e poi ripetere l’operazione un paio d’ore dopo: in questo modo il terreno riuscirà ad assorbire una maggiore quantità di acqua e darà alle tue piante un’autonomia più che sufficiente: le troverai in buona salute alla fine della vacanza. Sia per l’orto in vaso che in terra, fai ricorso alla pacciamatura, ovvero ricoprire la superficie del terreno vicino alle piante con del materiale che limiti la traspirazione del terreno; puoi usare teli specifici, corteccia di pino (bark) o della semplice paglia, poco costosa, biodegradabile e molto efficace.
Da dieci a venti giorni: sistemi automatici…
Qui devi mettere mano al portafogli e procurarti un sistema di irrigazione automatizzato: a goccia, a manichette porose, automatizzati da timer, tensiometri o candele porose, con queste ultime due che sono in grado di regolare il flusso dell’acqua in base al grado di umidità del terreno. Ideali anche per i vasi da esterno, grazie ai tubicini capillari che possono essere deviati comodamente per servire tutti i tipi di vaso.
Negli orti, oltre alla pacciamatura, si adottano di solito gli impianti a manichette che sono semplici da mettere in piedi e da usare e costano (relativamente) poco; altrettanto usati sono gli impianti gocciolanti che, uniti alla pacciamatura con teli, offrono risultati ottimali anche negli orti di piccole dimensioni.
… o fai-da-te
Per le piante da esterno puoi tentare anche con un metodo fai-da-te: prendi una bottiglia da mezzo litro (più grandi devono essere assicurate a un tutore), riempila d’acqua e chiudila con il tappo di plastica; scalda la punta di uno spillo con un accendino e fai due o tre piccoli fori sul tappo; quindi pianta il collo della bottiglia nel terreno del vaso; a questo punto pratica alcuni microfori anche sulla base della bottiglia (che ora si ritrova rivolta verso l’alto) per permettere all’acqua di fuoriuscire. Il liquido verrà ceduto lentamente al terreno e il metodo dovrebbe essere sufficiente per coprire buona parte del periodo d’assenza.
Foto: Photo: Michael Whay, Flickr