Pasticcio di carciofi
Ristorante Taverna della Torre, Cisternino (Brindisi)
Il piatto compare nel menù della Taverna di Cisternino come sformato, tipologia che però richiederebbe la presenza nell’impasto di uova sbattute. Più propriamente può considerarsi un timballo o un pasticcio, con la componente amidacea rappresentata da maltagliati casalinghi di farina, semola e acqua.
Per 6 persone
Per la pasta:
- 4 etti di farina di tipo 00
- un etto di semola di grano duro
- un pizzico di sale per il condimento:
- 6 carciofi
- 70 g di scalogno
- un ciuffo di prezzemolo
- 2 etti di caciotta fresca
- un mestolo di brodo vegetale
- mezzo bicchiere di vino bianco
- olio extravergine di oliva
- sale
- pepe
Tempo di preparazione e cottura: un’ora.
Mescolate gli sfarinati, salate e aggiungete una quantità d’acqua tale da ottenere un impasto sodo ed elastico. Stendete la sfoglia e ritagliatene straccetti irregolari. Pulite i carciofi, affettateli e soffriggeteli in olio con lo scalogno tritato. Sfumate con il vino, aggiungete il brodo e cuocete per qualche minuto. Togliete dal fuoco e versate la caciotta a dadini e il prezzemolo sminuzzato. Aggiustate di sale e pepe, incoperchiate e cuocete ancora per un paio di minuti.
In una teglia alternate su più strati la pasta e il condimento. Infornate a 180°C fino a gratinatura. Estraete, lasciate riposare qualche minuto, sformate e suddividete in porzioni.
fonte: www.slowfood.it. Ricetta tratta da

carciofi....!!! ma mia carciofaia necessita consigli!!