Consociazioni nell’orto sinergico: un esempio di coltivazione

Pubblicato il 29/05/2013 nella categoria: Impara
Consociazioni nell’orto sinergico: un esempio di coltivazione

Le consociazioni sono accostamenti fra piante diverse che, grazie a peculiari caratteristiche, a volte sconosciute (perché come già sapete, la coltivazione è sempre il frutto di complesse interazioni tra numerosi fattori), generano dei benefici a una o entrambe le specie.

Si parla di consociazione anche nel caso in cui due o più piante, vivendo insieme, non si intralciano per nulla e si sviluppano normalmente. In questo caso l’associazione ha lo scopo di rendere più produttivo un appezzamento.

Organizzare un orto tenendo conto di tutte le caratteristiche delle piante non è semplicissimo: vanno considerate alcune regole generali, si valuta cosa si vuole far crescere e si pianificano le coltivazioni di conseguenza.

Proviamo qui a vedere insieme un esempio di coltivazione di un orto sinergico, ricordando, come sempre, che ogni scelta va col tempo adattata al caso specifico, sono i risultati ottenuti mano a mano a fornirci idee e nuovi spunti per migliorare sempre. Un utile suggerimento per far tesoro dell’esperienza è di tenere sempre una traccia scritta di quel che si sta facendo, può tornare utile per correzioni e valutazioni future, come pure per pianificare le successioni. 

Partiamo dalla preparazione primaverile dell’orto.

Lati lunghi dei bancali

Lungo i bordi in pendenza del bancale (ad eccezione delle due estremità), potete piantare una liliacea con funzione protettiva, ad esempio l’aglio; eseguite l’operazione procedendo a zig-zag. Lo spazio vuoto tra un bulbillo e l’altro, va riempito seminando delle insalate, come le lattughe. Con il procedere della stagione, vicino ai vuoti via via lasciati dalla raccolta dell’aglio, potete seminare cipolle o porri. Tra di esse continuate a tenere il terreno il più possibile occupato da lattughe, eventualmente sostituite dalle cicorie, più resistenti in piena estate. A fine stagione rimuovete le piante tagliandole al colletto, non estraete le radici, vanno lasciate a decomporsi dove sono, arricchiranno il terreno.

Parte piana del bancale

Ai margini della parte piana, in prossimità dei bordi, seminate delle carote. Un po’ più internamente, mettete invece dei piselli rampicanti, seminati con una distanza sulla fila di un metro e mezzo circa e sempre con andamento a zig-zag. Nella parte più centrale del bancale collocate i pomodori, attorniati da basilico e da qualche sedano. Tra piselli e pomodori, dove trovate spazio, trapiantate delle biete da coste.

Con il procedere della stagione calda, mentre finisce la raccolta dei piselli, seminate le fave per un raccolto autunnale e successivamente a queste, tra le biete, dei fagioli rampicanti. Quando raccogliete il sedano, prelevate sempre le foglie più esterne, non tutto il cespo, vi assicurerete un raccolto continuativo senza compromettere la copertura del suolo (lo stesso vale per le biete!).

Lo spazio utilizzato per le carote lo potete, una volta raccolte, dedicare alla pastinaca (che potrebbe a sua volta venir sostituita, nella primavera successiva, dall’amaranto, che possiede foglie e semi edibili).

Il posto lasciato dai pomodori destinatelo ai cavoli, in produzione tutto l’inverno fino alla primavera, così come gli spinaci, a sostituzione delle biete, se ne raccogliete solo le foglie esterne.

In mezzo agli ortaggi e alle estremità in pendenza dei bancali (lato corto) piantate fiori protettivi, che grazie al rilascio di sostanze nel terreno ed effluvi odorosi nell’aria, attirano insetti benefici e allontanano i più svariati ospiti indesiderati. È il caso di calendula, nasturzio, tagete, piretro e valeriana.

Un’estremità del bancale potete destinarla alla creazione uno spazio dedicato alle aromatiche, anche se alcune di esse possono essere comunque piantate in altri punti del bancale, in prossimità degli ortaggi a cui apportano beneficio diretto. Benefiche sono la valeriana, la salvia, il rosmarino, il prezzemolo, l’origano, la maggiorana, il basilico, la menta, la melissa, la camomilla e l’erba cipollina.

A presto con nuovi post sui benefici di fiori e aromatiche!

Foto: Brian Pettinger, Micol Bettin

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