BibliOrto, l’orto sul tetto della biblioteca
Alla periferia di Firenze, dove la campagna è solo un ricordo, c’è una biblioteca con l’orto sul tetto. Si chiama BiblioteCaNova Isolotto e ha dato vita a BibliOrto: non solo un appezzamento di terreno coltivato ma un laboratorio permanente di orticoltura, per l'apprendimento delle tecniche di produzione di frutta e verdura, ma anche della coscienza alimentare, educazione sensoriale, difesa della biodiversità, consumo consapevole, economia solidale, educazione ambientale, cittadinanza attiva. Ad essere precisi sono due gli orti, uno sul tetto verde e l’atro in un ritaglio di terra davanti alla sezione ragazzi.
“Il nostro scopo non è la produzione, disponiamo di circa 300 metriquadri, per una quindicina di volontari – spiega Stefano Beltramini, bibliotecario-ortista - siamo piuttosto una comunità dell'apprendimento. Come funziona? In modo assolutamente anarchico. All'inizio ci hanno aiutato Slow Food Toscana (poi la Condotta di Firenze) e il Quartiere 4 del Comune di Firenze, insieme alla biblioteca. Dopo qualche lezione di tema diverso - agronomia, sensorialità, compostaggio, biodiversità - abbiamo cominciato a muoverci in autonomia, mettendo a disposizione i pochi saperi di cui ognuno di noi dispone, studiando gli argomenti che si presentano via via e trasferendoli nella pratica, autotassandoci quando è necessario per gli acquisti. Due anni fa, all'inizio dell'attività, ci eravamo dati anche l'obiettivo di realizzare un progetto di prestito dei semi in biblioteca: non ci siamo riusciti. Da allora però abbiamo imparato molto, e molte cose non previste sono invece arrivate e si sono consolidate. Abbiamo fatto scelte piuttosto avanzate (e insieme antichissime): cerchiamo di privilegiare l'autoproduzione delle sementi e la scelta di razze locali ogni volta che è possibile; pratichiamo il compostaggio e il sovescio per arricchire il terreno di sostanza organica, abbiamo scelto di utilizzare le tecniche dell'orto sinergico”.
BibliOrto, crescendo, ha contribuito a fare della biblioteca un punto di riferimento in questa parte della città. Ci sono i laboratori per i bambini, che seminano, partecipano ai raccolti, giocano. Ed è nato un Gruppo di Acquisto Solidale, che si è raccordato con gli altri gruppi del quartiere e con alcune associazioni di produttori agricoli, dando vita a un mercato/laboratorio che si svolge mensilmente.
AgriKulturae – questo è il nome della manifestazione – coniuga il mercato con momenti di incontro e discussione ad ampio raggio sui temi dell'economia solidale, sostenibilità, agricoltura di piccola scala, filiera corta, alimentazione naturale.
“Alla radice del progetto BibliOrto – spiega ancora Stefano - c'è probabilmente la necessità, sempre più avvertita, di interpretare la città (e la periferia in cui ci troviamo) come scenario di un recupero della socialità attorno al fare e al progettare, attorno all'idea di un mondo che ci assomigli un po' di più. Siamo contenti di avere creato in una biblioteca lo spazio per saperi, gesti e tecniche che di solito non hanno ospitalità fra libri e scaffali”.
BibliOrto è presso BiblioteCaNova Isolotto, via Chiusi 4/3 a , Firenze, tel. 055710834
“BibliOrto Bio” è su Facebook, per info: bibliombrico@gmail.com