Il "Melbourne City Rooftop Honey", l'apicoltura sui tetti della città
L’uso dei tetti per coltivare l’orto è ormai realtà in molte parti del mondo, ma c’è un altro fenomeno che sempre più espandendo. A Melbourne sempre più tetti ospitano attualmente 50 alveari e la “mania” dell’apicoltura ha ormai contagiato tutta la città. Non solo si può gustare un delizioso miele a km0 ma si salvaguarda anche un essere vivente fondamentale per l’ecosistema e ultimamente minacciato da malattie e da nuovi insediamenti urbani.
Il progetto si chiama “Melbourne City Rooftop Honey” e non sarebbe stato possibile senza il lavoro degli apicoltori volontari del Melbourne Beekeepers Club, che si occupano del mantenimento dei vari alveari. Allo stesso modo sono state fondamentali le offerte della comunità grazie alle quali si ha potuto usufruire dell’aiuto economico necessario.
Ai circa 50 alveari presenti se ne aggiungeranno presto molti altri, sono infatti ben 300 i tetti “in attesa” di nuove installazioni. Si possono trovare le api in diversi tetti: quelli dei bar e dei ristoranti per esempio, ma anche negli alberghi o nei giardini privati.
In Australia poi le api di miele sono necessarie per il 65% della produzione agricola, grazie alla loro fondamentale ruolo di impollinatori degli organismi vegetali. Questo dato non ha interessato la sola comunità di Melbourne, che ha accettato con entusiasmo il “Melbourne City Rooftop Honey”, ma sta coinvolgendo anche altre città, non solo in Australia: a Parigi, Londra, Toronto, San Francisco e New York City infatti l’apicoltura urbana sta dando dei sensibili segni di crescita.
Per chi volesse assaggiare il miele prodotto dagli alveari di Melbourne è ora attivo uno store online dove è possibile fare anche delle donazioni per aiutare la comunità a creare nuove installazioni.